Folk
01 Jan 1970 |

La storia

Antonio D’Ambrosio con alcuni dei fratelli diede vita alla singolare banda musicale che, tra suoni e parodie, effettuava “incursioni” in strade e cortili con l’unico scopo di divertire gli altri. Era il 1933 e da allora quella del gruppo folkloristico e’ diventata una tradizione di famiglia che si e’ tramandata, per generazioni, di padre in figlio. Abiti cuciti a mano, mettendo insieme stoffe poco costose o riadattando vestiti smessi. Strumenti musicali “fai da te”, costruiti con tutto quanto in casa non serve piu’: e’ cosi’ che scatole di latta diventano tamburelli, vecchi water vengono trasformati in percursioni, tavole di legno con piccole corde di metallo danno l’idea del violino. Una tradizione artigianale che ha resistito alla tecnologia e ha continuato ad appassionare anno dopo anno, padri, figli e nipoti della famiglia D’Ambrosio.
Quasi una vocazione quella della famiglia D’Ambrosio che negli anni ha catalizzato l’attenzione di tanti appassionati, entrati poi a far parte del gruppo: oggi “O’ Revotapopolo” conta un centinaio di componenti. Un’unica pausa durante la seconda guerra mondiale. Successivamente, a riorganizzare il gruppo, un altro D’Ambrosio, Gerardo, assieme al suo piu’ caro amico, Carmine D’Apice, attualmente presieduto da Pietro D’Ambrosio. E tra musica e scenette teatrali improvvisate, il gruppo continua a coinvolgere centinaia di spettatori e ha percorso tanta strada.
Per circa 35 anni si e’ esibito nell’ambito della citta’ di Angri (Sa) e nei paesi circondariali, principalmente nelle feste patronali o nei carnevali di quartiere. Nel 1963 il gruppo fa un salto di qualita’, con la partecipazione straordinaria ad un raduno di Gruppi Folkloristici a Minori (Sa) classificandosi con merito al 1° posto. Da quel lontano 1963, e’ iniziata l’apoteosi di questo Gruppo e non si contano piu’ le centinaia di trasferte e raduni Folk per tutta la Campania. Nel 1973 altro anno da ricordare, il Gruppo e’ invitato come ospite d’onore al Carnevale di Viareggio, ottenendo uno straordinario successo di pubblico e di critica. Da quel anno in poi, e’ stato un continuo crescendo di successi, di inviti, di partecipazioni, di raduni Folk, che provenivano da ogni parte d’Italia e dell’Europa, ed erano costretti a selezionare i vari inviti, poiche’ non era possibile accontentare tutti.
Citando alcune partecipazioni, ricordiamo, nel 1979 il Film “O’ Mammasantissima” con Mario Merola; nel 1980 invitati ad Amsterdam (Olanda) all’Inconorazione Regina Beatrice; nel 1980 Ospiti della trasmissione “Domenica in…” con Pippo Baudo; nel 1981 gemellaggio Napoli-Venezia in occasione del Carnevale di Venezia; nel 2000 Ospiti alla trasmissione televisiva “Trenta ore per la vita”; nell’Aprile 2003 Udienza S.S. Papa Giovanni Paolo II°; nell’Ottobre 2003 invitati a rappresentare l’Italia in occasione del Columbus Day – New York U.S.A., data che ricorda l’taliano Cristoforo Colombo nella scoperta dell’America.
Concludendo, possiamo affermare, che con l’aiuto di Dio abbiamo creato e lasceremo ai posteri una eredita’ di gioia, di vita e di tradizioni che non muoriranno mai e terranno sempre alto il nome dei fondatori, del Gruppo Folkloristico Internazionale “O’ Revotapopolo” e della citta’ di Angri.